Taglio ai fondi per l’emittenza locale, la protesta del settore: “Colpo al pluralismo e alla democrazia”
Un taglio di 20 milioni di euro l’anno alle televisioni e radio locali per il triennio 2026-2028.
È questa la misura contenuta nell’emendamento governativo alla Legge di Bilancio che ha scatenato la durissima reazione delle principali associazioni del comparto – Confindustria Radio Televisioni-TV Locali, AERANTI-CORALLO e ALPI.
Secondo la relazione tecnica, l’aumento del Fondo per il pluralismo andrà interamente a vantaggio della carta stampata, mentre l’emittenza locale subirà un taglio strutturale in una fase già segnata da fragilità economica e dall’ascesa dei grandi player nazionali e delle piattaforme digitali globali. Un intervento che, secondo le associazioni, “mette seriamente a rischio la sopravvivenza di centinaia di imprese, migliaia di posti di lavoro e il pluralismo dell’informazione nei territori”.
A preoccupare ulteriormente è la norma che affida al Presidente del Consiglio la possibilità di rimodulare con decreto il riparto del Fondo, escludendo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, titolare delle competenze sull’emittenza locale. Per le associazioni si tratta di una scelta “che introduce instabilità, incertezza e marginalizzazione istituzionale del comparto”, oltre a smentire le rassicurazioni fornite dal Ministro Adolfo Urso lo scorso luglio sulla continuità delle risorse.
Le emittenti locali – dichiarano Confindustria Radio Televisioni-TV Locali, AERANTI-CORALLO e ALPI – non sono semplici imprese commerciali ma un presidio informativo essenziale: raccontano la vita dei territori, permettono un controllo civico sulle amministrazioni, garantiscono posti di lavoro qualificati anche nelle aree periferiche e assicurano una pluralità di voci che i media nazionali non possono offrire.
Le associazioni chiedono la modifica immediata dell’emendamento, il ripristino delle risorse e il rispetto del ruolo del MIMIT.
L’allarme è chiaro: senza correttivi entro la scadenza odierna, le conseguenze per l’informazione locale rischiano di essere irreversibili.
Fonte: fm-world
* Per comunicati e segnalazioni: info@rtvcalabria.it



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